Gesualdo Bufalino – Morte
Pochi si rendono conto che la loro morte coinciderà con la fine dell’universo.
Pochi si rendono conto che la loro morte coinciderà con la fine dell’universo.
Niente c’è di temibile nella vita per chi è veramente convinto che niente di temibile c’è nel non vivere più. Il più terribile dunque dei mali, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c’è la morte, quando c’è la morte noi non siamo più. Non è nulla dunque né per i vivi né per i morti, perché per quelli non c’è, questi non sono più.
La morte è solo un’apparente uscita dalla vita. Si può considerare non più in vita. Colui che continuerà a vivere nei ricordi e nel cuore di coloro che lo hanno amato?
Solo scoprendo noi stessi e soffrendo le nostre pene potremo morire serenamente.
La morte non conta un cazzo quando ti serve un posto per dormire.
Se è la morte che fa parte della vita, può la vita far parte della morte?
Se Dio esiste, chi è? Se non esiste, chi siamo?