Sara Brillanti – Nemico
Il solo pensiero che respiri ancora mi fa venire l’affanno.
Il solo pensiero che respiri ancora mi fa venire l’affanno.
Se ti dicono “osa” ricorda anche “usa”, poi torna alla tua vita con il passo…
Non guardare con occhi malvagi chi veste meglio di te, non spettegolare col mondo intero su cose che non ti riguardano, non giudicare le azioni degli altri solo perché tu non puoi farle, non dipingere di nero tutto ciò che gli altri hanno e che tu non puoi avere, il mondo è fatto così, c’è chi può e chi non può, c’è chi ha la possibilità di avere cose che tu non potrai mai avere, c’è chi navigherà nell’oro che tu sogni, c’è chi può permettersi lussi che tu non avrai mai, pensa solo che tutte le tue critiche, i tuoi sguardi negativi, i tuoi pettegolezzi e giudizi sono determinati da un solo ed unico sentimento, l’invidia.
Non credo a quello che non vedo, né a quello che mi viene narrato. Da profane bocche trapelano frasi documentate su possibili falsi reperti. Mi reputo miscredente finché egli, se mai ci fosse, si presenterà al mio profano cospetto.
Il dolore, una sorta di Dio. Tu guarda alla tua entità che io penso al mio.
Alle volte penso che niente abbia una senso, o almeno non quello che dovrebbero avere, mi ritrovo a combattere con muri di gomma e strade senza uscita, a lottare contro chi vuol dipingersi un santo essendo un diavolo e con chi vuol far credere di essere sincero invece è il peggior bugiardo, e sono tutte lotte inutili visto che contro la stupidità umana è difficile vincere.
Ti senti trionfante per un dolore che pensi aver arrecato. Questa è la tua firma nella tua misera esistenza.