Gianpaolo Piazza – Paura & Coraggio
La paura non è altro che il voler guardare il lato oscuro di ciò che è buono.
La paura non è altro che il voler guardare il lato oscuro di ciò che è buono.
Povero è colui che rimane nell’ignoranza e nella sua ignoranza ignora che il tempo scorre. Sciocco poi sarà il povero, quando il tempo gli mostrerà i suoi fallimenti e mortificherà il prossimo per risparmiare se stesso. Smarrito sarà il povero sciocco che si perderà e perderà ciò che nel tempo trascorso è passato.
Gli occhi sono lo specchio dell’anima… per questo abbiamo paura di guardarci negli occhi!
Il panico si impossessa di chi non è in grado di nuotare, che egli sia in mezzo all’oceano o a pochi metri dalla riva. Questo non ci permette di ragionare e squilibra la portata dei nostri problemi.
La paura è un sentimento che si arricchisce per la nostra debolezza interiore.
La sofferenza e la paura sono le prime imputate ad occasionare interferenze non riuscite e ritardi. La paura distrugge ogni cosa, ogni sentimento, mentre l’angoscia blocca, paralizza ogni situazione, quindi, spero in un buon lavoro che ognuno di noi possa fare su se stesso, per far sì che ogni situazione che la vita ci mette davanti non resti legata agli ostacoli, ma che prenda il volo e superi le difficoltà una ad una, senza i condizionamenti che noi stessi stiamo creando.
I giovani avevano poco coraggio, si guardavano tra di loro, come pecore che seguivano il proprio pastore, un Dio da qui pendevano le loro labbra e quando un fulmine cascava nella loro terra, correvano impauriti, verso il nulla più totale. Al ritornar del sole, ognuno era solo, lontano da gli altri, ognuno ora era una pecora vuota senza anima, che sarebbe morta di fame tra le terre aride.