Carlo Dossi – Paura & Coraggio
Che è l’onestà se non la paura della prigione.
Che è l’onestà se non la paura della prigione.
Se avessimo idea fin dal primo battito di ciglia di cosa ci riserva la giornata che va ad iniziare, l’umanità sarebbe una specie in perenne in letargo, incapace di abbandonare il guscio rassicurante delle coperte per andare là fuori ad affrontare la vita. Per questo gli uomini sono dotati di incoscienza del futuro.
Siamo persone forti, piene di coraggio. Non siamo disposte ad abbassare la testa ne a cedere a ricatti e ci ribelliamo di fronte alle false dichiarazioni. Poi ci perdiamo in cose magari meno gravi, e versiamo fiumi di lacrime, soffriamo perché ci sentiamo feriti dentro, pugnalati ingiustamente da colui in cui noi avevamo riposto la più totale fiducia, sbagliando!
Ci sono due opzioni: o combatti ed affronti le tue paure per vincerle, oppure le tue paure vinceranno te.
Le paure ci bloccano, ci rendono fragili. Ricorda, meglio sbagliare agendo che perdere restando fermo a guardare. Non pensare, non parlare: agisci!
Non permettere mai che le persone ti trattino come se fossi carta da buttare nel cestino, quando non servi più. Abbi sempre il coraggio di essere una pietra avvolta in quella carta!
Ormai rimaniamo con i piedi per terra lasciando che le nostre ali volino da chi ha bisogno di volare, perché noi siamo caduti troppe volte e la terra ci ha attratti a se facendoci venire paura di volare per via di cadere, senza farci curare della bellezza di uno slancio e un battito di ali in aria che ci fa toccare il cielo con un dito, il cielo con amore.