Alexandre Cuissardes – Politica
Un paese che premia i furbi e non gli intelligenti non ha futuro.
Un paese che premia i furbi e non gli intelligenti non ha futuro.
Un bel giorno il partito avrebbe proclamato che due più due fa cinque, e voi avreste dovuto crederci. Era inevitabile che prima o poi succedesse, era nella logica stessa delle premesse su cui si basava il Partito. La visione del mondo che lo informava negava, tacitamente, non solo la validità dell’esperienza, ma l’esistenza stessa della realtà esterna. Il senso comune costituiva l’eresia delle eresie. Ma la cosa terribile non era tanto il fatto che vi avrebbero uccisi che l’aveste pensata diversamente, ma che potevano aver ragione loro. In fin dei conti come facciamo a sapere che due più due fa quattro? O che la forza di gravità esiste davvero? O che il passato è immutabile? Che cosa succede, se il passato e il mondo esterno esistono solo nella vostra mente e la vostra mente è sotto controllo?
L’Euro non è nient’altro che il Marco Tedesco che ha cambiato nome.
Io non voto tu non voti egli vota, forse noi non votiamo voi non votate essi governano. Chissà come?
Io sono impotente, di fronte alle troppe parole, di fronte alla troppa rabbia, io sono impotente davanti a chi dice di sapere di più, io sono perdente.
Chi la fa l’aspetti, vale anche per gli Stati Uniti. Applaudo l’atto. Gli Stati Uniti e Israele hanno massacrato i Palestinesi per anni. Li hanno derubati e massacrati. A nessuno è fregato un cazzo. Ora sta tornando tutto agli Stati Uniti. Affanculo gli Stati Uniti. Voglio vederli spazzati via. Non ho paura di loro.
La speranza non è l’ultima a morire, ma la penultima, prima vediamo morire lei, poi moriamo noi.