Count Jack – Abbandonare
Ripercorrevo con la mente tutta quella situazione senza rendermi conto di essere inciampato e che non facevo altro che calpestarmi e ricalpestarmi.
Ripercorrevo con la mente tutta quella situazione senza rendermi conto di essere inciampato e che non facevo altro che calpestarmi e ricalpestarmi.
Forse avrei dovuto buttarmi sulla Palmiro Togliatti e far vedere a tutti quanto era grande il sentimento per te. Ti sarebbe piaciuto, vero?Canzone delle vanità, niente ci resta, ma almeno avresti avuto una dedizione d’amore assoluta.Come mio nonno, che non può camminare e chiama mia nonna dal letto e grida: – Giuditta! Giuditta!E nonna corre come questo treno che sfreccia vicino all’acquedotto romano in rovina. Quello è amore: la follia di una dedizione totale che ti fa superare tutto, anche le tue difficoltà fisiche. Spesso, quando ti giravi nel letto accanto a me, ho pensato che volessi la stessa cosa, ma ho proiettato su di te un desiderio soltanto mio.Avrei dovuto urlare, mettermi a buttare le tue cose dal balcone, il rasoio, il pigiama, e magari colpire qualcuno che guardava le vetrine di quei sei negozi che stanno lì sotto, forse anche rompere i vetri della finestra, macchiarmi le mani di sangue, sfigurarmi il volto. Invece ti ho semplicemente detto: – Va bene. Ciao.
Quando i vizi ci abbandonano, ci lusinghiamo credendo di averli abbandonati noi.
Solo nell’attimo in cui smetti di lottare capisci che quella persona la stai lasciando andare.
La tua presenza è come una lama poco affilata che sega lentamente e risoluta il mio cuore carico di dinamite.
Ho ho preso la mia vita in mano, l’ho armata di quelle parole, che dovevo stare lontana come mi ha chiesto e sono andata avanti, perché l’amore a metà che ho accettato per troppo tempo non sarebbe aumentato anzi si sarebbe trasformato in un nemico che mi rendeva prigioniera.
Un giorno spero che guarderai indietro a tutto quello che avevamo e rimpiangerai ogni singola…