Heinrich Heine – Politica
Lo scrittore che vuol promuovere una rivoluzione sociale, può sempre precorrere il suo tempo di un secolo.
Lo scrittore che vuol promuovere una rivoluzione sociale, può sempre precorrere il suo tempo di un secolo.
Non si può essere schiavi delle bugie dei governi, religioni o delle persone, scoprite la verità e sarete uomini liberi.
Quelli che comandano di più son quelli che fanno meno rumore.
Credo fermamente all’amicizia Uomo donna. Come credo alle promesse fatte in campagna elettorale.
Finalmente una buona notizia: il governo Prodi ripristina il falso in bilancio com’era prima di Berlusconi, autore della controriforma del 2002 che di fatto cancellava per legge il reato di cui lui stesso era imputato. E che, come scrisse la bibbia del capitalismo mondiale, The Economist, “farebbe vergognare anche una repubblica delle banane”. Per i reati futuri non leggeremo più sentenze di assoluzione con l’imbarazzante formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”. Tutti i veri liberali, sempre pronti a tirar fuori dal taschino il modello americano, dovrebbero esultare. O magari chiedere – come fa Giacomo Lunghini sul Sole 24 ore – che la nuova legge venga ritoccata per farvi rientrare le sanzioni previste dalla 231/2001 sulla responsabilità penale delle società (pare che il testo del governo se la sia scordata).
A volte la politica è il pasticcio scombinato più riuscito dell’uomo ove gli ingredienti ideologici non sono mai amalgamabili, e quindi facilmente isolati o inutili, ma soprattutto indigesti!
Un politico da sempre, quindi agghiacciante, commenta la ridiscesa in campo di un’altro politico non da sempre ma che spera di esserlo per sempre, come agghiacciante, questo accade in un paese dove la situazione è agghiacciante, e la gente è agghiacciata e surriscaldata.