Sofia Valentini – Silenzio
Prendi il mio silenzio come un dolore sordo e cerca di interpretarlo.
Prendi il mio silenzio come un dolore sordo e cerca di interpretarlo.
Meglio restare in silenzio se la cosa non ti riguarda. Meglio tacere se vuoi dire che sai ignorare. Meglio essere superiori, ma esserlo non solo a parole ma con i fatti!
Ogni mio atteggiamento ha un suo “perché”, soprattutto il mio silenzio.
Impara ad ascoltare il mio silenzio, vale più di mille parole.
Meglio essere disarmati dal silenzio, che armati di parole inutili.
I silenzi spesso sono lacrime che urlano ad un dolore.
Il silenzio è spesso una condanna: quando tra te e gli altri si frappone un muro di gomma fatto di odi antichi, di invidie tenaci e immotivate. Tu vorresti farti capire, spiegarti, ma per gli altri non hai semplicemente diritto di replica. Neanche i cani si trattano così. O forse giusto i cani, a cui spesso ti paragonano. E quando non c’è comunicazione è facile sbagliare, incancrenirsi negli errori: tanto nessuno ti correggerà, ti dirà la sua. Almeno non apertamente.