Ilaria Pasqualetti – Silenzio
Restare in silenzio non vuol dire non avere parole, ma non aver voglia di farle sentire a chi non le capirebbe mai.
Restare in silenzio non vuol dire non avere parole, ma non aver voglia di farle sentire a chi non le capirebbe mai.
Si, sono cambiata, una volta ero quella che dava il massimo a tutti, ero quella che non dormiva per tener compagnia a chi stava male, quella che lasciava indietro le sue cose per pensare a quelle degli altri, poi col tempo ho capito che tutto questo era inutile e che troppo spesso chi si dichiara amico è solo perché gli fa comodo farlo, e allora si, sono cambiata e ne sono contenta.
Non avevamo più niente da dirci, o semplicemente il silenzio parlava per noi.
Pensi, pensi, ti massacri il cervello per ogni cosa, rifletti e ti fai domande a cui non avrai mai risposta, sono momenti di solitudine che portano la mente a viaggiare in mondi che non vorresti vedere, ma che sei costretto a visitare, nei quali non vuoi vivere e spesso tornare alla realtà è meglio.
E più guardo facebook e più mi rendo conto di quanta falsità regna dietro ad uno schermo, di quanta ipocrisia tirano fuori certe persone solo perché non puoi guardarle negli occhi, di quanto schifo fanno quelli che si vogliono dipingere in un modo ma sono totalmente in un altro, ben venga chi non cambia faccia solo perché sta dietro ad un computer.
Il tempo guarisce molte cose, delusioni e ferite ma nonostante tutto il suo impegno altre cose non riesce a sistemarle, come le persone che non hanno un cervello, inutile che passi il tempo, sempre senza cervello restano.
Cosa servirebbe nella vita? Un pizzico di serenità, una manciata di felicità, un briciolo di tranquillità.