Giovanni Govoni – Silenzio
Un dolore fa molto più male, rimanendo in silenzio.
Un dolore fa molto più male, rimanendo in silenzio.
È in quel sentire senza voci, fra le righe di un silenzio “pieno”, che le cose sembrano raccontarsi, svelando i loro misteriosi contorni.
Chi non disdegna la solitudine e il silenzio, gli aggrada comunicare anche con se stesso.
Il sesto senso è sicuramente quello di colpa.
Dona il tuo silenzio a chi vuoi bene e a chi rispetti. È il miglior dono che tu possa fare, per lasciare sempre libera la porta del tuo cuore.
Tra le tante lingue difficili da imparare, c’è il silenzio.
Vorrei il silenzio come una possibilità di conoscere me stessa, e non come ulteriore chiusura.
È in quel sentire senza voci, fra le righe di un silenzio “pieno”, che le cose sembrano raccontarsi, svelando i loro misteriosi contorni.
Chi non disdegna la solitudine e il silenzio, gli aggrada comunicare anche con se stesso.
Il sesto senso è sicuramente quello di colpa.
Dona il tuo silenzio a chi vuoi bene e a chi rispetti. È il miglior dono che tu possa fare, per lasciare sempre libera la porta del tuo cuore.
Tra le tante lingue difficili da imparare, c’è il silenzio.
Vorrei il silenzio come una possibilità di conoscere me stessa, e non come ulteriore chiusura.
È in quel sentire senza voci, fra le righe di un silenzio “pieno”, che le cose sembrano raccontarsi, svelando i loro misteriosi contorni.
Chi non disdegna la solitudine e il silenzio, gli aggrada comunicare anche con se stesso.
Il sesto senso è sicuramente quello di colpa.
Dona il tuo silenzio a chi vuoi bene e a chi rispetti. È il miglior dono che tu possa fare, per lasciare sempre libera la porta del tuo cuore.
Tra le tante lingue difficili da imparare, c’è il silenzio.
Vorrei il silenzio come una possibilità di conoscere me stessa, e non come ulteriore chiusura.