Andrea De Candia – Speranza
Sono sulla strada giusta, anche se non sono ancora arrivato al punto giusto (e, a dire il vero, non ho nessuna voglia di arrivarci).
Sono sulla strada giusta, anche se non sono ancora arrivato al punto giusto (e, a dire il vero, non ho nessuna voglia di arrivarci).
È incredibilmente confortante come certe sensazioni e abbracci rimangono scolpiti nella mente e nel cuore, sfidando lo scorrere del tempo, le vicissitudini della vita e perfino la morte.
Se ti chiedo un anelito di speranza, non mi rispondere con la voce dell’incoscienza. La grammatica del cuore coniuga l’infinito di ieri col presente di futuro.
Gioia del mio tempo, tanto di cappello, m’inchino al tuo cospetto divino che tu mi doni ogni mattino e mi auguro di viver sereno per tutto il tempo che mi si prospera.
Voglio tasche piene di speranze e mani libere per poterci rovistare dentro.
Chi può disporre di molti, vive in uno scarno gomitolo di strade di periferia metropolitana. Ma chi – agli occhi del mondo – è un’isola lontana e può contare su un’unica persona, avrà in concessione un tesoro inestimabile, il suo universo, e ne sarà il centro.
Il perdono è quanto di più difficile ci possa essere, ma è ciò che ci rende umani sopra ogni altra cosa.