Vincenzo Costantino – Stati d’Animo
Tutti capaci di lamentarsi ma nessuno capace di aprire il cuore.
Tutti capaci di lamentarsi ma nessuno capace di aprire il cuore.
Credo nei castelli che hanno la forma di una piccola casa che grava su un mutuo, credo nei principi spettinati e nelle principesse ai fornelli. Credo nelle danze di lenzuola stese al mattino della domenica e negli abbracci e nelle promesse sussurrate quando fuori inizia a far freddo. Credo nella ricomposizione delle “anime”, che tutto torna anche ciò che abbiamo letto nelle fiabe di bambina, solo che torna in modo diverso, solo che torna a volte “in modo speciale”.
Volevo scrivergli. Ho avuto paura. Sai come accade, quando temi di non essere il suo primo pensiero ti fermi, perché pensi che il suo buongiorno non è più tuo.
La felicità è così confusa, eppure l’infelicità è così chiara.
Il silenzio è il modo peggiore per sparire, per lasciare andare. Io credo che sia meglio dirsi tutto in faccia, anche le cose peggiori piuttosto che starsene zitti ed “ammazzare”, “annullare” anche l’amore più grande e forte che c’è stato.
Nella vita tutti appaiono normali anche quando dentro hanno un caos di emozioni.
Dove la dolcezza mette radici nascono fiori intrisi di lacrime.