Nicola Sichi – Stati d’Animo
È questione di continuare a cercare, con le mani in tasca e il vento amico ad accarezzare il prossimo sorriso che si affaccerà.
È questione di continuare a cercare, con le mani in tasca e il vento amico ad accarezzare il prossimo sorriso che si affaccerà.
Ho sempre trovato molta dignità nella malinconia, con i suoi occhi chini, gli angoli della bocca riversi, il passo cadenzato. Il cuore stropicciato. L’anima tumefatta.
Ruberei le parole del vocabolario più dotto, se bastassero a far capire quello che porto dentro, ma dentro ogni uomo c’è l’immenso e l’immenso è indescrivibile, per questo taccio.
L’odore della primavera porta odori spesso amari, di ricordi bruciati, di attimi vissuti appieno e che non saranno mai dimenticati. Ma la bella stagione è anche la rinascita del tempo, un tempo ricco di speranza, di trasformazione, di crescita. In primavera non sbocciano solo i fiori, ma anche le persone.
Questo mio cuore oggi impazzisce, ieri pulsava ora ruggisce.
Quello che non riescono a vedere gli occhi spesso lo sente il cuore.
Alle fine ti stanchi di tutto, di andare avanti, di mostrare il solito sorriso finto. Arrivi al punto in cui ti stanchi anche di amare perché ormai nemmeno l’amore ti dà più la forza di resistere ed è lì il momento in cui gettare la spugna e arrendersi.