Vittorio De Sica – Stati d’Animo
La letteratura ha scoperto da tempo questa dimensione moderna che puntualizza le minime cose, gli stati d’animo considerati troppo comuni. Il cinema ha nella macchina da presa il mezzo più adatto per captarla.
La letteratura ha scoperto da tempo questa dimensione moderna che puntualizza le minime cose, gli stati d’animo considerati troppo comuni. Il cinema ha nella macchina da presa il mezzo più adatto per captarla.
Percepire la fragilità nascosta di una persona non è da tutti, molti si fermano solo a vedere la roccia che mostri esteriormente.
Sono stufa di essere “usata” dalle gente, di vedere “sparire” le persone intorno a me dopo esserci stata tanto insieme, sono stufa di capire. Sono tremendamente disponibile e buona ma non scema! Certe persone non mi vogliono bene ecco la verità!
La strada più lunga che io abbia mai percorso è stata quella che mi ha condotto alla mia serenità e al mio equilibrio interiore.
Occhi orientati fin dove si vuole catturare, percepire, contemplare. Ciò che è nascosto, celato, diventa all’improvviso un’ombra di colore scuro che nel fulcro e’animata da sfumature scintillanti. Lo sguardo, una parentesi di espressione interiore verso altri occhi che si desidera accarezzare, incontrare. Come nuvole colme di pensieri, parole, sensazioni che cercano di scontrarsi per creare frastuono e chissa’una luce che incendia dentro. Si vive per cose eclatanti ma le azioni più semplici sono colme di vita.
Ti fa male vederla? Fa male vedere i propri sogni andare in mille pezzi?
Di certo, la vita non è indulgente. Per questo sono state “inventate” le emozioni.