Mahatma Gandhi (Mohandas Karmchand Gandhi) – Stati d’Animo
Tanto più l’uomo è indulgente con se stesso, tanto più diventa infelice.
Tanto più l’uomo è indulgente con se stesso, tanto più diventa infelice.
Ci vorrebbe più tenerezza in questa vita; spesso ci creiamo una corazza per proteggerci intrappolando i sentimenti e nascondiamo quel qualcosa di buono che è dentro di noi.
Sono in pace con me stessa, ma prima che arrivasse questo momento ho affrontato anche io le mie guerre di coscienza.
I dolori sono come le nuvole temporalesche: da lontano sembrano nere, sopra di noi soltanto grigie.
Il cuore mi batteva come un tamburo impazzito ed ero tutta rossa, guardai in basso, a sinistra e a destra e lui mi disse solo: “Allora ti chiamo stasera”.
Mi dissero che il trucco è trovare un sentimento e lasciare che esso ti pervada, sino a quando non c’è più bisogno di pensare a cosa scrivere. Ciò che ho trovato mi spaventa tutt’ora. Mi spaventa quel senso di vuoto e passività che deriva dal dolore, quella voglia di arrendersi che segue la consapevolezza che la vita è quel che è e niente di più. Ma ciò che mi spaventa ancora di più è la prospettiva che il dolore sia realmente il mio sentimento guida. Non c’è cosa che temo di più.
Non si può desiderare la pace o addirittura voler essere intermediari di pace se poi non si perdona un amico e lo si estromette dalla propria vita, oppure si litiga spesso in famiglia e non si è sereni con se stessi. La pace la devi far nascere dentro di te ogni giorno con i semi dell’amore, dell’umiltà e del perdono.