Davide Cericola – Stati d’Animo
Ho una grave malattiache si chiama fantasiaporta quasi all’eresiaè considerata pazzia.
Ho una grave malattiache si chiama fantasiaporta quasi all’eresiaè considerata pazzia.
Lascerò che le lacrime lavino via le espressioni della tristezza, le ombre dei sorrisi forzati, e quella voglia di piangere trattenuta per troppo tempo.Le lascerò bagnare pagine e pagine, centinaia di pensieri che diventeranno macchie di inchiostro e gesti di affetto che lasceranno il posto ai ricordi.Le lascerò scivolare lungo il percorso delle illusioni, le sentirò attraversare la distanza che separa la luce dal buio, la speranza dalla sofferenza.Finalmente saranno libere di uscire, cadranno fino al cuore e ancora una volta raccoglierò tra le mani tutti i miei sogni.
Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall’altro quanto l’essere incinta.La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.
Un morto cristiano è una tragedia…Un morto orientale è troppo lontano…Un morto islamico è un successo del nostro esercito…Un ricco morto è un andirivieni di eredità…Un povero morto è una triste storiella da raccontare al bar…Un giovane morto è vittima dell’alcool…Un adulto morto è vittima di un attentato…Un anziano morto è la prova che gli ospedali non funzionano…Un bambino morto è un’innocente…Un criminale morto, è un bene per la società…
Senza la pazzia il mondo diventerebbe talmente normale che finirebbe con l’impazzire.
Dove finiscono le parole non dette? Ho sempre creduto che potessero evaporare e diventare tutt’uno con le nuvole. Per pioverti addosso in un giorno qualunque, uno di quelli in cui era previsto sole.
Ricordati di non disperare, se ci saranno la sconfitta e il dolore. Non disperare quando sembra che all’oscurità della notte non debba mai seguire la luce del giorno.