Michelangelo Da Pisa – Tristezza
Mi sento solidale col cielo e piovo un po’ anch’io.
Mi sento solidale col cielo e piovo un po’ anch’io.
La più grande delle sofferenze:piangere nel cuoresenza mostrare lacrime…
Raramente guardavo in alto, nel suo sguardo c’era tutto il cielo di cui avevo bisogno.
Lacrime di mamma. Ti aspettavo ti aspetto sempre. Aspetto il tuo esserci anche con un piccolo gesto aspetto il tuo cercarmi, anche per un solo ciao, aspetto ogni giorno e poi ti cerco io.
Funziona così: tra cento miliardi di neuroni nel cervello ce n’è uno disobbediente, temerario, ribelle, che sfuggirà alle sinapsi, abbandonerà il sistema nervoso centrale e si dirigerà per istinto vitale verso il cuore, contaminandolo. E non avrai scampo, ti innamorerai.
Freddo, nuvole, tuoni. E fuori c’è il sole.
Un giorno restai a fissare per qualche secondo in più il sole, già da subito mi iniziarono a lacrimare gli occhi, mi bruciavano ed era come se ci fosse andato dentro dell’alcool. Già da subito li coprì, non volevo che gli altri fraintendessero. Due cose hanno fatto rossi quest’occhi, uno non torna mai più tardi delle nove, l’altra porta rossetto e tacchi.