Gianni Carvelli – Tristezza
Per essere felici bisogna saper rinunciare a ciò che ci rende felice.
Per essere felici bisogna saper rinunciare a ciò che ci rende felice.
Soffrendo si ritorna bambini.
A volte la solitudine non è così sbagliata; fa riflettere; insegna; e soprattutto non permette di avere problemi con qualcuno, perché qualunque cosa tu faccia, deve per forza causare problemi a qualche persona…
Dunque la mia vita si basa su questo… tristezza… in ogni ambito… per quanto mi impegni non ottengo mai successi, per quante persone incontri nessuna mi capisce realmente, per quante ragazze incontri nessuna si accorge delle mie emozioni.In questi casi mi volto, sorrido e asciugo una lacrima furtiva.
Stanco di prodigarsi per gli altri, di cercare solo il bene altrui; ferito da una persona che illuminava le sue giornate, nella quale non vedeva che il suo mondo… lei, che il solo pensarla gli ridava vita e lui che viveva solo per starle accanto. Stanco di essere abbandonato, si ritirò nella sua solitudine, perché nessuno gli chiedesse più il suo cuore.
Quando qualcuno ti ferisce senza un motivo, dentro qualcosa si rompe. Ti chiedi il perché, ma nessuno ti darà mai una spiegazione che abbia un senso logico. Allora resti in silenzio, con un vuoto che t’opprime e non sei più capace di ricacciare indietro le lacrime.
Gocce salate indesiderate fermate al loro sgorgare: contengono tutto quello che non riesco a dire e non voglio rammentare. Gli occhi infuocati bruciano sotto le palpebre ballerine, un tremore che non si vuol fermare.