Giorgio De Luca – Tristezza
I colori della miseria vestono giorni grigi.
I colori della miseria vestono giorni grigi.
In fondo tutti siamo soli. L’universo umano è una moltitudine di solitudini. Nessuno ci capirà mai veramente e la sola cosa di cui abbiamo bisogno è di qualcuno che scelga di starci accanto, qualcuno con cui condividere anche la solitudine. Questo è l’unico modo per sentirsi meno soli.
Dura è la notte insonne… leggo, scrivo, penso, piango… rileggo, riscrivo, ripenso…
Accanto al dolore arriva sempre l’amore.
Nulla fu triste che un dolce pensiero nella notte.
Amore… Brancolo nell’oscurità della mia anima, cammino fra le urla silenti del cuore. Sono vivo o sono morto?La sofferenza mi consuma come un pasto senza fine; il tempo s’è fermato eppur velocemente invecchio.Sangue, putrido sangue sgorga dal mio corpo e nelle ferite invisibili, ho perduto la ragione, ho abbandonato me stesso…Sono vivo e sono conscio; dunque m’appresto a varcare l’ultimo cancello. Mi volto dando uno sguardo alla vita, le sorrido e la saluto per sempre!Sono morto e giunto finalmente a casa; qui troverò la mia pace…Buio, calano le luci, si chiude il sipario… cosi finisce una miserabile carriera d’attore!Un’altra stella cadente, viene inghiottita dal vorace buco nero; nato e cresciuto, sotto il triste segno del mio universo smarrito…Addio Amore!
Improvvisamente lo vedo quasi correre attraverso la stanza e ritrovo le sue braccia intorno a me. È così doloroso a volte stare vicini. Sì, lo è, quando si è lontani spesso anche il dolore si allontana.