Alessandro Baricco – Tristezza
È uno strano dolore… Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai…
È uno strano dolore… Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai…
Si sono consumate le suole dell’entusiasmo a furia di correre su sentieri di delusioni.
Perché c’era qualcosa, tra quei due, qualcosa che in verità doveva essere un segreto, o qualcosa di simile. Così era difficile capire ciò che si dicevano e come vivevano, e com’erano. Ci si sarebbe potuti sfarinare il cervello a cercar di dare un senso a certi loro gesti. E ci si poteva chiedere perché per anni e anni. L’unica cosa che spesso risultava evidente, anzi quasi sempre, e forse per sempre, l’unica cosa era che in quel che facevano e in quello che dicevano e in quello che erano c’era qualcosa – per così dire – di bello.Non ci si capiva quasi niente, ma almeno quello lo si capiva.
Quando qualcuno ti ferisce senza un motivo, dentro qualcosa si rompe. Ti chiedi il perché, ma nessuno ti darà mai una spiegazione che abbia un senso logico. Allora resti in silenzio, con un vuoto che t’opprime e non sei più capace di ricacciare indietro le lacrime.
Perché non esistono né i sogni, né la magia, né i principi, né gli angeli…Perché tutto è una menzogna, sbagliato, da rifare, proprio come te, anche se questo mio cuore probabilmente non lo capisce.
Non è mai sconfitto chi riesce ancora a piangere.
Non sono i segni del viso che ti parlano di me, ma le ferite che mi porto nel cuore.