Guido Paolo De Felice – Tristezza
C’è chi ha la fortuna di non sentirsi solo anche quando è solo. Io, invece, mi sento solo soprattutto quando non sono solo.
C’è chi ha la fortuna di non sentirsi solo anche quando è solo. Io, invece, mi sento solo soprattutto quando non sono solo.
Ultimamente sento di essere cambiata e sono molto sensitiva e diversa, molto fragile; credo di iniziare a risentire della mia solitudine. Essere soli è brutto perché assale la tristezza.
Chi si è perso non tornae chi torna non è più chi era.
È volendo colmare quel vuoto che avevo dentro che mi sono ritrovato pieno, di niente.
Qui posso piangere la mia nascosta pena, solo che le nude rocce mantengano il segreto. Da dove cominciare, dal lamento delle mie lacrime, della tua durezza? Acerbo il mio dolore, per colpa mia.
Per me il mondo non si divide in deboli e forti. C’è chi nasce capace di piangere e chi invece col compito di asciugarle quelle lacrime. In fondo è per questo che ci innamoriamo: per scontare le lacrime sprecate raccontando bugie a noi stessi. Per dare un senso agli errori.
Non ci sono parole per esprimere nulla, perché nulla si può esprimere soltanto con il silenzio.