Elisa Palmieri – Uomini & Donne
Una sorpresa inaspettata, è quello che la donna apprezza di più.
Una sorpresa inaspettata, è quello che la donna apprezza di più.
I bambini africani non hanno niente, eppure sorridono.
Un ragazzo disse alla sua ragazza; ti devo confessare una cosa importante, mi sono di nuovo innamorato. Sconvolta e spaventata gli rispose; come? Non mi ami più!? Lui: è che ogni qualvolta guardo i tuoi occhi mi innamoro di te sempre di più.
Sono le favole che c’hanno raccontato mamme, nonne e zie da piccole ad aver costruito le nostre roccaforti di convinzioni sui sentimenti e sugli uomini. Un rospo rimarrà sempre un rospo, anche dopo averlo baciato, se è rospo dentro. Ci frega la scarpetta di cristallo che è scomoda e fa male, ci frega la mela che allunga la vita, ci frega il tappeto volante per poter inseguire i nostri sogni, ci frega la sindrome della crocerossina con quella strana tendenza a voler salvare a tutti i costi chi non vuole essere né salvato né guarito; gli uomini: malati terminali di sentimenti ed emozioni che se ne vanno in giro con flebo di zucchero per addolcire di tanto in tanto quei pensieri e quelle parole che se uscissero dalla testa e dalla bocca così per come sono, sarebbero amari, amari, amari. E noi che facciamo? Ci rimaniamo male per non essere le sole, le uniche, le eroine che che cancellano i ricordi delle “ex-qualcosa” e impediscono ogni altra forma di “future-qualcosa” all’infuori di noi stesse, arriviamo noi e vogliamo il primato su tutto, li spogliamo di un prima e di un dopo. Mi vien da pensare che sono proprio poveri gli uomini se devono fare i conti con tutto questo, ecco perché preferiscono rimanere rospi!
Aprire discussione con una donna è un po’ come essere attaccati da una pantera. Fingersi morto è la cosa migliore, c’è sempre la speranza che essa si annoi e se ne vada.
Mi dicono sempre “trovati un uomo” ed io ho provato a guardare al supermercato nello scaffale amore, ma era esaurito.
“Vedi, cara, l’amore è una cosa, il sesso un’altra”.”E la roba che facciamo noi come si chiama?”