Iginio Carvelli – Vita
Un fiore è come il tempo che corre senza ritorno. Perché appassisce, stimola a vivere il presente più intensamente.
Un fiore è come il tempo che corre senza ritorno. Perché appassisce, stimola a vivere il presente più intensamente.
È preferibile essere rari più che unici. Gli unici sono Soli.
Ci sono delle persone che credono molto e solo in se stesse. Io penso che nessuno può vivere senza gli altri. Siamo legati da fili invisibili e accade di incrociare lo sguardo di qualcuno che va nella nostra stessa direzione. Solo che a volte gli occhi non sanno riconoscere ciò che invece saprebbe fare subito, e per questo alcuni poi “deviano”, “spezzando” il filo.
Non amo abitare i luoghi comuni. Tasse troppo alte rispetto ai servizi che offrono!
Potessi abbandonare gli affetti e non amare tanto, ma non ho il coraggio di lasciare tutto, ed i miei sogni rimangono a metà.
Dormivo e sognavo che la vita era gioia. Mi svegliai e vidi che la vita era servizio. Volli servire e vidi che servire era gioia.
Penso a coloro che nonostante abbiano tanto dalla vita non danno alla vita. Penso a coloro che soffrono senza meritarlo e non ricevono da chi potrebbe “dare”. Penso a coloro che vivono per fare del male quando potrebbero “almeno” non fare nulla. Penso a chi crede di essere onnipotente: di Onnipotente ce n’è uno solo… Lui si che può tutto. Penso a coloro che non credono nell’aldilà; per questo temo che in Paradiso ci sarà poco “traffico”. Penso.