Francesco Falconi – Vita
Eppure il mondo va avanti, come se nulla fosse accaduto. Anch’io faccio parte di questo meccanismo perfetto, ingranaggio della macchina del destino che continua la sua corsa. Imperterrita. Indifferente.
Eppure il mondo va avanti, come se nulla fosse accaduto. Anch’io faccio parte di questo meccanismo perfetto, ingranaggio della macchina del destino che continua la sua corsa. Imperterrita. Indifferente.
Se penso alla vita immagino una scacchiera, sulla quale puoi decidere tu chi essere: pedina, cavallo, torre, alfiere, re o regina. Ricordati però che se decidi di vivere da pedina, potrai muoverti solo di un solo passo alla volta in una direzione obbligata, e questo ti toglierà la possibilità di poter spaziare col corpo e con la mente, e resterai incatenata nel tuo io. Scegli sempre di puntare a diventare re o regina, passando anche per i ruoli intermedi di alfiere, torre, cavallo, osa, vivi fino in fondo la tua vita, solo così, anche se non tutti lo comprenderanno, avrai fatto il tuo “scacco matto”.
Voglio fare della mia vita qualcosa di meglio di ciò che è stata fino ad adesso, mi sono sempre sentita un errore, o almeno cosi mi hanno fatta sentire, sempre troppo arrabbiata con qualcosa o qualcuno per essere felice, sempre troppo impulsiva per poter contare fino a dieci e riuscire cosi a non ferire chi amavo, troppo testarda e presuntuosa per ammettere che anche io commettevo degli errori, sempre troppo assente per accorgermi che c’era chi aveva bisogno di me e non riusciva mai a trovarmi. Alla fine ho capito che non è vero che sono un errore, nessuno lo è, ma ci si diventa se non fai nulla per cambiare le cose e l’opinione che hanno di te.
Sai che ti manca qualcosama non sai cosaoppure facciamo fintache non e il momento di pensarcima sai che indispensabilemac’è sempre un mauna parte di te incomincia a pensareche non esistema vedendoti intorno a tenoti che forse esiste.Tu riesci a comprendere ciò che ti manca ora?Io non lo soo forse non lo vorrei saperesperò che tu abbia almeno una rispostaalle mie tante domandeanche se può sembrare una singola domandaegli nasconde milioni di risposte.
La condivisione di una gioia ne moltiplica i frutti; la condivisione di una sofferenza ne divide il dolore.
Spesso chi disprezza le scelte altrui è immemore del proprio passato.
E ritorno a calpestare la mia strada, solo, passi lenti lungo un asfalto bagnato dai ricordi. Lento ed inesorabile cammino verso il tramonto dell’anima.