Giacinto Cistola – Vita
La tragica beffa della vita è che capisci le regole del gioco quando ormai non è più tempo di giocare.
La tragica beffa della vita è che capisci le regole del gioco quando ormai non è più tempo di giocare.
Mi hanno dilaniato l’anima, spaccato il cuore, distrutto i sogni ma il sorriso no, non me lo ha tolto mai nessuno! Ed è con quello che ogni volta ho ricominciato!
Vivere ai margini di una vita vera non corrisponde a “vivere”.
Inutilelinkarsibloggarsifeisbucarsila pelle ha un linguaggio digitaletutto suo.
La vita è un libro che iniziamo a scrivere alla nostra nascita e finiamo di scriverlo con la nostra morte. La cosa triste è che non potremo mai cancellare una sola riga o strappare una pagina e mai avremo mai la possibilità leggerlo.
Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini, ma sempre incontrando noi stessi.
A volte la cosa migliore che puoi fare è fermarti, restare immobile, ascoltare. Lasciare che il vento passi, che la pioggia cessi, che le ferite rimarginino. Prendere tempo. Respirare. Lasciar andare. Il corpo curerà le sue ferite diventando mappa dove la vita ha segnato le sue coordinate, memoria di ogni battaglia. L’anima riposerà, per un po’, fino a trovare la forza di rialzarsi, una volta ancora.