Menade – Vita
Com’è possibile vivere con razionalità, in un mondo creato da i nostri dubbi.
Com’è possibile vivere con razionalità, in un mondo creato da i nostri dubbi.
Distingui, la vita che realmente vuoi vivere dall’illusione di viverla.
L’ignoranza non è mai buona consigliera della coscienza.
Vago, perso e misero, ricercatore di semplici aspetti ormai svaniti. Ricerca disperata la mia, vorrei un senso, vorrei vedere attraverso questo esistere, i volti… attraverso i quali sguardi riluce la semplicità di un’azione, che magari non ha motivazione di estraniarsi dal bene. Ricerco il mio essere uomo tra questi cocci di speranze, trovando solo maschere che in questa vita illusoria si affinano in anime che credono il loro agire sia giusto, eppure, il contorno, parla solo e in ogni occasione dell’Amore. Lo narra l’uccelletto che dinanzi all’alba gli dedica il suo melodioso canto, come il proclamare della rinascita in tutte le forme viventi, il loro moto è l’amore… non hanno pigrizie, il mare mai ferma il suo ondeggiare, mentre il giorno e la notte s’inseguono in un dolce conseguire. Noi in tutto questo che rappresentiamo? Chi siamo noi? Gli esseri eletti di Dio, i proclamatori di che cosa? Non abbiamo più passato, non abbiamo più nome, crediamo ma forse in realtà non siamo mai esistiti, perché in quella fede noi non figuriamo! Perché in Dio più non confidiamo.
La cosa più difficile da imparare nella vita è saper distinguere quali sono le vie da seguire e quali sono quelle da abbandonare…
Da ragazzi si è certi di poter cambiare le sorti del mondo, da adulti ci si rende conto di aver sopravvalutato se stessi.
Da piccoli duole di essere privati del passato come da vecchi del futuro.