Federico Cerniglia – Abbandonare
A volte ti ritrovi a dare senso a qualcosa che mai ne avrà.
A volte ti ritrovi a dare senso a qualcosa che mai ne avrà.
Pensa come ti senti allo stadio se non tifi per nessuno. Solo no? Malgrado tutta…
Non volevo più innamorarmi di nessuno, – affermò infine -. Non ero pronta. Ci sono…
Di solito mi consoli quando sono triste. Ed ora che sto davvero male, sei stato proprio tu a farmi soffrire.
È molto triste constatare che con te non ho altro da condividere, se non ricordi e tanta malinconia. Non possiamo dimenticare di aver sofferto, per questo motivo ho smesso di essere masochista e ho deciso di voltare pagina, allontanandomi da te, allontanandomi dai miei ricordi per sempre.
Non essere amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più. Nelle infatuazioni a senso unico l’oggetto del nostro amore si limita a negarci il suo. Ci toglie qualcosa che ci aveva dato soltanto nella nostra immaginazione. Ma quando un sentimento ricambiato cessa di esserlo, si interrompe bruscamente il flusso di un’energia condivisa. Chi è stato abbandonato si considera assaggiato e sputato come una caramella cattiva. Colpevole di qualcosa d’indefinito.
L’abbandonare è la violenza più inaudita che si può fare a persone, animali, cose; con essa tutti coloro che la subiscono soffrono.