Barbara Brussa – Accontentarsi
Nell’apparente serenità, spesso si cela una profonda insoddisfazione.
Nell’apparente serenità, spesso si cela una profonda insoddisfazione.
Nel presente siamo più clementi con i nostri ricordi, di quanto non lo fossimo quando, tali ricordi, costituivano il nostro presente.
Un giorno portai alla maestra una mela e lei mi diede un bacio. Il giorno dopo le portai un’anguria ma lei non capì.
Sul filo di seta che ci legava, appenderemofotografie di memorie indelebili.Accarezzeranno i vuoti, tutte le gioie nel tempo condivise.Lacrime, sospiri e melanconici sorrisi…a tenere in vita il nostro unico trionfo:in quel tempo immaturo appena defunto,che godrà dell’immortalità del ricordo,noi ci siamo appartenuti. Come nessun altro.
Non mi accontento di quello che “passa” ma di ciò che “resta”.
E non è neppure questione di vicinanza o lontananza, a volte si sente solo un bisogno immenso di entrargli nell’anima, all’amore, affondare mani e cuore nel profondo e scoprire che la presenza appartiene più al sentire che al vedere.
Ci sono i due punti, per provare a chiarire, e punti fermi, messi dalla ragione, che il cuore ostinatamente tramuta in virgole. Puntini sospensivi, che tolgono il fiato. E le parentesi… parentesi aperte, che attorno al cuore non si chiudono mai.