Walter Di Gemma – Cielo
La luna? Un abat-jour sul mondo.
La luna? Un abat-jour sul mondo.
La chiave della mia vita la custodisce il cielo.
Come si fa a giudicare sbagliate o brutte le espressioni di una lingua regionale? Al di là dei gusti hanno una loro origine e un loro perché che andrebbero approfonditi. Mostrarsi superiori, snobbarle o addirittura offenderle (Le lingue) non avendo alcuna capacità né volontà di comprensione e compartecipazione, non fa altro che incoraggiare una delle tante forme di razzismo.
Il cielo è un farso vedere, dove finisce l’aria incomincia l’infinito.
Non si può comprendere ciò che non si vive direttamente. In questo senso, chi non ha ancora vissuto un dolore dovuto alla perdita di una persona cara e importante, può solo teorizzare, immaginare. Capisci che non comprende quando inizia a pretendere reazioni e comportamenti impossibili a chi sta attraversando un grande dolore e, nel peggiore dei casi, quando arriva a prendere in giro la sua sofferenza, il suo aver bisogno di tempo, di stare solo, di fare ciò che gli sembra giusto in quel momento così difficile.
Il sapere lo si può esprimere con il linguaggio verbale ma il sentire non ha ancora vocaboli alla sua altezza.
Un cielo ricamato di stelle: custode dei sogni e delle tante promesse d’amore sussurrate.