Roberto Gervaso – Ateismo
Non riuscirei mai ad essere ateo neppure se Dio non esistesse.
Non riuscirei mai ad essere ateo neppure se Dio non esistesse.
Ci sono due facce del non credere in Dio. La prima è il vero ateismo, non credere che ci sia qualcosa di più grande di noi, la seconda è il non credere a tutti quelli che dicono di parlare per mezzo di Dio, dicono che dobbiamo donare quel poco che abbiamo mentre loro sono così ricchi da sfamare migliaia di persone per chissà quanti anni, questa è ipocrisia ed io non la accetterò mai.
Chi cerca il giudizio degli uomini è difficile che abbia un Dio.
Non c’è in fondo che una definizione valida: l’ateo è un credente divenuto adulto.
I miracoli non esistono, sono solo una serie di coincidenze che si presentano in un unico momento.
Diffida anche dalla fede e sarai libero di credere a ciò che veramente esiste.
Non mi sento di qualificarmi ateo per non sentirmi limitato; non mi sento di qualificarmi un credente di quel Dio comunemente prospettato, per non sentirmi ancor più limitato; sento di avere dei limiti anche se di essi me ne resta poco chiara l’ampiezza; sento che al di là dei miei limiti c’è una infinità di cose che non mi è dato al momento di capire ma, applicandomi, potrò in parte capire, ampliando conseguentemente i miei limiti; al di là di quest’ultimi, quello che c’è, solo Dio lo sa!