Edvania Paes – Cielo
Se non sei in grado di leggere il cielo, non volgere lo sguardo verso l’alto.
Se non sei in grado di leggere il cielo, non volgere lo sguardo verso l’alto.
Il mio sole brilla nella notte. Ed io, la sua luna, vivo alla giornata nell’attesa della sera.
Questo mondo è un manicomio dove tutti cerchiamo di sembrare normali o dottori.
Il guaio è che il cuore ragiona meglio del cervello.
Che me ne faccio di una stella se ho il cielo rotto.
Più ci sentiamo normali, tanto più siamo strani.
O padre dove sei, io non ti sogno ma ti sento in ogni goccia di cielo che cade nei miei occhi, mi specchio in te. Sento il tuo palpito sento la tua angoscia che è anche la mia per non averti potuto dire addio. Quando sei mancato il tuo volto era sorridente come una persona che dorme serenamente. O padre dammi la tua forza che viene dal tuo cielo, ricoperto di stelline dorate che fanno asciugare e rasserenare il mio viso ammalato della mancanza di te. So che mi dai la forza per andare avanti perché ogni attimo che mi rivolgo al cielo sento te che mi sei accanto per sempre.