Michelangelo Da Pisa – Cielo
Mi immagino seduto sul bordo di un cratere lunare, un bicchiere di rum, Eric Clapton in sottofondo mentre penso: “Caspita è tardi, ma voglio restare ancora un po’, il tramonto della Terra è sempre uno spettacolo”
Mi immagino seduto sul bordo di un cratere lunare, un bicchiere di rum, Eric Clapton in sottofondo mentre penso: “Caspita è tardi, ma voglio restare ancora un po’, il tramonto della Terra è sempre uno spettacolo”
Anche in un giorno nuvoloso, c’è un raggio di sole.
All’impossibile prediligo di gran lunga l’imponderabile. Il primo lo culli ingenuamente, il secondo ti strattona violentemente. Puoi immaginare persino quel che non è e mai sarà, ma dinanzi al brivido dell’inatteso sei vulnerabile, stordito, privo dell’egida della ragione, libero dalla placenta della consuetudine, barcollante nell’ignoto. Insolitamente vivo.
La fretta fa compiere cazzate ma anche la solitudine non scherza.
Siamo fatti di paura, amore, rabbia, gioia. Tutto il resto è semplice esistere.
Il cielo, il cielo è un ditale per cucire.
Possa tu costruire la scala che conduce al cielo e percorrere ogni gradino.