Alessandro Manzoni – Progresso
Non sempre quello che viene dopo è progresso.
Non sempre quello che viene dopo è progresso.
Quanto è triste il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana.
Que’ prudenti che s’adombrano delle virtù come de’ vizi, predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov’essi sono arrivati, e ci stanno comodi.
Un uomo con un’idea nuova è un matto finché quell’idea non ha successo.
La disgrazia è una visita del Signore; è un dono, una ricchezza, quasi un privilegio.
Questo è il primo passo verso uno Stato degno: uno Stato degno è quello che non umilia i suoi membri.
L’uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova su un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena stà accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire, qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo insomma, a un di presso, alla storia di prima.