Alessandro Rossini – Abbandonare
Abbandonare non vuol dire andarsene; andarsene non vuol dire mollare.
Abbandonare non vuol dire andarsene; andarsene non vuol dire mollare.
Quando i vizi ci abbandonano, ci lusinghiamo credendo di averli abbandonati noi.
Potrai sostituire me, ma non potrai sostituire i ricordi con me. Farai finta di niente, ma dentro te ripenserai a quello che hai lasciato.
Ecco cosa significa perdere ciò che si ama, non posso altro che ridere… L’ho voluto io, avrei potuto fare in modo che non accadesse.
Un abbandono non richiede necessariamente un saluto, una fine dichiarata, un momento consapevole, un “addio” detto prima di voltarsi, uno sguardo che si sofferma su ciò che non sarà più, esitando tra malinconici nodi… No. Un abbandono può già essere adesso, silenzioso, mentre – ignari – stiamo l’uno accanto all’altra, vicini… ma con le Anime distanti come due universi invisibili.
Sto abbandonando la realtà con la ferma speranza di non morire, perché lasciare la falsità…
Ecco cosa significa perdere ciò che si ama, non posso altro che ridere… L’ho voluto…