Alexander Manninger – Filosofia
Occorrono uomini capaci di far zampillare nel nostro deserto umano sorgenti di infinito.
Occorrono uomini capaci di far zampillare nel nostro deserto umano sorgenti di infinito.
Capire è arte, farsi capire è miracolo.
Le chiacchiere non cuociono il riso.
Quanto più quelle scritture apparivano incongrue con le loro tradizioni e concezioni, tanto più dovevano forzarne l’interpretazione, per renderle più consone ai loro bisogni morali e culturali. Si consolidò così questa molteplice tradizione interpretativa, “falsificante” quanto altra mai, e che pure costituì quel plurimillenario esercizio intellettuale che affinò così straordinariamente le virtù logiche di noi europei. È una mia ipotesi: ma il cavillo può diventare sottigliezza, il puntiglio può diventare rigore, l’arbitrio può diventare inventività, l’astrazione può rovesciarsi in universale concretezza. Così, del resto, la retorica e l’euristica greca del V secolo a.c. fornirono le armi logiche alle grandi riflessioni di Platone e di Aristotele, che restano le fonti massime di tutta la riflessione filosofica di noi occidentali.
La grandezza dell’uomo sta nell’umiltà.
Non sono diffidente, è che ho poca fiducia nelle persone.
Le illusioni sono come gli spazi vuoti che, a causa di miraggi, sembra cerchino di convincerci della falsa realtà.