Alexandre Cuissardes – Vita
Vivo il mio tempo inutile,sono qui ad un ora tarda per il giornoe troppo distante dal mattino dopo.
Vivo il mio tempo inutile,sono qui ad un ora tarda per il giornoe troppo distante dal mattino dopo.
Gli occhi miei entrano nell’essere che tu mio tempo avvolgi nell’esistenza,tutto mi riempie,Tutto mi vede come profugo in questa dimensione;cerco nelle tasche i sogni come brillanti stellepoisorrido a questa mia gioia che ancora respiroapro la mano, i desideri prendono forma, e tutto si rischiara.
Tutto il problema della vita è dunque questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.
La coscienza ponderata è peggiore dell’inconsapevolezza istintiva!
Quando riesco ad essere veramente libero, sereno e piccolo dentro di me posso stupirmi di ogni sguardo; qualunque cosa o superficie o materia sembra nuova, pura, profumata.La curiosità nel vedere e nel capire cose che ogni giorno vedo, come un bimbo che rimane incantato da un muro dipinto dal sole.Quando la vera luce sarà dentro me vedrò il divertimento di nuvole che giocano, di ombre che corrono a riprendersi, di occhi che sorridono.Tutto questo, a volte, lo vedo e poi apro gli occhi.
La vita è come un grande violinista: scivola sulle corde in una magnifica composizione. E non concede mai il bis.
Vivi la vita, vivi le tue gioie, vivi i dolori ma vivi! Spesso il destino ci riserva ingiustizie, infelicità e momenti in cui desideriamo estranearci dal mondo, per rifuggiarci nei nostri sogni immagginare che diventino presto realtà… ma non possiamomo illuderci per sempre. Ma viviamo.