Andrea G. Pinketts – Libri
Ero fortunato ad avere ancora mia madre che, occupandosi di me, mi permetteva di protrarre l’adolescenza. Molto fortunato. Ero nato con la camicia: tanto valeva che me la stirasse.
Ero fortunato ad avere ancora mia madre che, occupandosi di me, mi permetteva di protrarre l’adolescenza. Molto fortunato. Ero nato con la camicia: tanto valeva che me la stirasse.
A parlarne troppo non si apprezza più nulla.
In quel periodo Mayu… diventava sempre più bella. E il mio cuore batteva per lei ogni giorno.
Lo scrivere è un ragno che tesse la sua tela, è un colore che si fonde nella pittura del mondo. Scrivere è un sacerdote che celebra il suo credo, è il suono di un violino che vibra nell’aria. Scrivere è una stella morta che vaga nello spazio ma pur sempre parte del cosmo. Lo scrivere è Dio che muove la tua mano, in quanto creatore unico della vita. Lo scrivere è la tua realtà, nuda, negli occhi altrui. Scrivendo mi denudo dei miei pensieri. Ma indosso l’abito dei miei sogni, attraverso lo scrivere della mia anima.
Oh! Tu non mi hai mai amato, perché non mi hai mai guardato così!
Fu amore a prima vista e, come accade in questi casi, forse meritava un minimo di prudenza in più.
Non c’è niente di più pericoloso di una persona intelligente impazzita.