Angela Randisi – Destino
Come un veliero dentro questo mare, cerco un porto dove ancorare il mio destino.
Come un veliero dentro questo mare, cerco un porto dove ancorare il mio destino.
Ogni uomo è soggetto a commettere errori. Errori più o meno grandi. Errori, parafrasando le bugie, veniali; altri che incidono pesantemente nella vita. Recitando il “mea culpa” si vorrebbe, per assurdo, tornare indietro. A che pro? Per commettere altri errori, magari peggiori? Si dice che nella vita si impara dagli errori commessi. Si, si impara a commetterne altri.
La sincerità è propria dell’animo nobile dove non alberga alcuna forma di ipocrisia.
A volte, dalla sofferenza, sorge la piena consapevolezza che è giunto il momento di cambiare direzione.
La più grande non è la morte ma la solitudine… ed io lo sono.
Arthur Schopenhauer scrisse, che il destino mescola le carte e noi li giochiamo però si dimenticò di dire che troppo spesso vengono mescolate male. Di conseguenza per molti è una partita persa in partenza.
Il destino ci impone di continuare lungo una precisa strada.Ma essendo noi esseri umani semplici marionette in mano ad un destino che decidiamo noi, siamo baracca e burattini della nostra vita.