Angiolina Rosaria – Cielo
Se nella notte le stelle brillassero meno, forse la loro bellezza e il loro incanto sarebbe minore di quello che la gente crede nella realtà e che non è.
Se nella notte le stelle brillassero meno, forse la loro bellezza e il loro incanto sarebbe minore di quello che la gente crede nella realtà e che non è.
Facciamocene una ragione, non possiamo piacere a tutti. Ma a pensarci bene, a “quei tutti” dico: neanche voi piacete a noi e per questo fatevene, anche voi, una ragione.
Le nuvole mi piacciono ancora… E tanto… però troppo poco spesso guardo il cielo… il sopravvivere mi impegna molto.
Se si guarda troppo fisso una stella in cielo, si perde di vista il firmamento.
Tornò a guardare il cielo stellato, con lo spicchio di luna crescente – la sua preferita – che inondava di luce soave il luogo in cui si era trovata. Fu allora che ricomparve la sensazione che l’Infinito e l’Eternità procedessero tenendosi per mano, e che bastasse contemplare uno di essi – magari l’Universo senza limiti – per notare la presenza dell’altro: il tempo che non finisce mai, che non passa, che permane nel presente, dove sono custoditi i segreti della vita.
Le stelle sono gli occhi del cielo perché chiunque ammira la loro luce, anche per pochi istanti, riesce a sentire l’abbraccio dell’Universo.
Se si guarda troppo fisso una stella in cielo, si perde di vista il firmamento.