Anna Bellinghieri – Carità
Se un povero ti tende la mano cerca di essere un po’ umano.
Se un povero ti tende la mano cerca di essere un po’ umano.
Tendere la mano alla povertà è sempre carità.
La verità è che vogliamo soltanto essere accettati ed amati per ciò che siamo; aspettiamo…
Il bene lo si fa a fatti e non a parole. E lo si fa non togliendo il proprio superfluo per darlo ai più bisognosi; ma annullando se stessi per poter dare sollievo a chi sta peggio di noi. Questo è fare del bene veramente.
Non è l’eleganza di un capo firmato a dare merito. L’eleganza è nel rendere speciale tutto ciò che incontriamo, nel nutrire l’affamato, nel sostenere il dolore con l’abbraccio del nostro cuore. La vera eleganza è nell’aiutare il fratello bisognoso andando incontro ai suoi problemi, riponendo il nostro dolore, solo allora possederemo l’eleganza esclusiva, il capo unico. Stiamo indossando un’anima firmata da Dio.
L’assistenza non ha valore a meno che non venga prodigata con piacere, quando si esercità…
La generosità, se non è vera, umile, sincera, può essere tanto “insultante”!