Anna De Santis – Desiderio
Io non vivo nel peccato, è il peccato che è vivo in me…ed io evviva… vivo…
Io non vivo nel peccato, è il peccato che è vivo in me…ed io evviva… vivo…
Mai dimenticare di amarsi profondamente… prima di amare qualcuno che non lo merita.
Ogni volere scaturisce da bisogno, ossia da mancanza, ossia da sofferenza. A questa da fine l’appagamento; tuttavia per un desiderio che venga appagato, ne rimangono almeno dieci insoddisfatti; inoltre la brama dura a lungo, le esigenze vanno all’infinito; l’appagamento è breve e misurato con mano avara.Anzi, la stessa soddisfazione finale è solo apparente: il desiderio appagato dà tosto luogo a un desiderio nuovo: quello è un errore riconosciuto, questo è un errore non conosciuto ancora. Nessun oggetto del volere, una volta conseguito, può dare appagamento durevole… bensì rassomiglia soltanto all’elemosina, la quale gettata al mendico prolunga oggi la sua vita per continuare domani il suo tormento.
A chi tocca arroscia.Le disgrazie capitano una volta ciascuno.
Un ti amo! Mi urla dentro sempre più forte!Impossessandosi di me giorno per giorno.Con una forza superiore all’estremo.
Noi pensiamo sempre che le persone disabili sono meno fortunate di noi e con pena le guardiamo, siamo comunque imbarazzati al loro passaggio perché non sappiamo se salutarli e fargli un sorriso che non costa niente, oppure no, se un bacio può fargli piacere oppure no, impariamo a vederli come noi siamo, anche noi abbiamo difetti da nascondere, non sono evidenti ma forse più gravi, eppure non ci sentiamo imbarazzati, la civiltà sta nell’accettare e rendere più normale la vita ai meno fortunati, solo allora potremo sentirci appagati.
Arrivare a 50 anni in piena forma, ti dà la possibilità di sentirti vecchia se non ti va e giovanissima con tanta esperienza se vale la pena.