Anna Maria D’Alò – Paura & Coraggio
La paura è una scala appoggiata sulla parete dell’ignoto.
La paura è una scala appoggiata sulla parete dell’ignoto.
Chi sei? Ti domanderà un giorno, qualcuno. Tu camminerai oltre con la tua identità dove si accumulano spesso le piogge, la grandine, il fumo delle sigarette, l’odore del caffè bruciato; camminerai cercando di non affondare troppo nei sogni, per rimanere fortemente triste davanti ai tristi che gridano ai miracoli senza gustarli una buona volta, davanti all’unico uomo che sorride alla pioggia, al fango, al fumo di sigarette o quando piange non perché è solo ma solo perché non potrebbe fare tacere il cuore, dove tutti i miracoli esistono e senza fare alcun rumore.
Non essere come una casa da rinnovare secondo il gusto di chi la possiede, chi ti vuole diversa desidera una nuova costruzione.
Non tutto si esibisce agli sguardi curiosi: ci sono ferite, abrasioni, cicatrici sotto gli indumenti che bruciano sulla pelle e non vedranno mai la luce del sole. L’altrui felicità inganna.
Se hai troppo temuto l’amore, poi l’amore inizia a temere te.
L’arte può apparire caos a chi osserva con gli occhi che non guardano oltre.
Ogni giorno trovo almeno un motivo di gioia. È vero che lo trovo, ma sono stanca di cercarlo in mezzo alle macerie. Io ho paura, ho tanta paura di non riuscire a guarire dai miei attacchi. Sono a un passo. Perché non riesco a farlo?