Anonimo – Paura & Coraggio
Mi hai detto che finalmente avevo trovato il coraggio; non era vero: avevo semplicemente finito le scorciatoie.
Mi hai detto che finalmente avevo trovato il coraggio; non era vero: avevo semplicemente finito le scorciatoie.
Perché domandarsi, quando tutto va bene, cosa potrebbe andare male? Meglio godersi il momento magico.
Striking up my discordant underture, A carnal cacophony perversely penned, Transposed…and decomposed, On strings fashioned from human twine, Lovingly wound and fretted upon my bow, Garishly incarcerated…the dead resonate, In a final death-throe.Dando il via alla mia discordante underturela parola underture è intraducibile, in quanto è un gioco di parole tra l’inglese “overture” (la parte iniziale di un’Opera), che contiene “over”, ovvero sopra, e “under”, che significa sotto, in questo caso inteso come “sotto terra”. , Una cacofonia carnale perversamente vergata, Trasposta… e decomposta, Su corde create con stringhe umane, Ferite con amore e consumate col mio archetto, Grottescamente incarcerati… i defunti risuonano, In un finale spasmo di morte.
Non vivere pensando al domani, disperati dell’oggi.
Quotidianità contorta unita a scadenze che mi soffocano, leggi scritte ne dal buon senso, ne tanto meno da me, posso solo cercare la libertà nel mio io, ed entrare in quello che per me è il “tempio” e che per voi è una semplice palestra. Qui posso chiudere gli occhi e scandire il tempo coi battiti più veri che conosca, quelli del mio cuore, qui le mie leggi le decido io, come le tacitazioni e le costrizioni che con insensata follia m’impongo. Sono un uomo, certo, ma un uomo felice poiché ancora in grado di potere sognare, concedetemelo, e lasciatemi scegliere e vivere il mio destino. Forse arriverò troppo in là, e come la mitologia mi ricorda, come Icaro cadrò, ma cadrò felice, totalmente conscio di averlo fatto nel pieno della mia squilibrata razionalità.
Dolce amore mio, vorrei che sulla tastiera del mio telefono ci fossero infinite T per…
La paura di dire la cosa sbagliata ti ferma, mentre dire qualsiasi cosa che di venga dall’istinto, accettandone le conseguenze, questo si chiama coraggio.