Anton Pavlovic Cechov – Morte
La morte è spaventosa, ma ancor più spaventosa sarebbe la coscienza di vivere in eterno e di non poter morire mai.
La morte è spaventosa, ma ancor più spaventosa sarebbe la coscienza di vivere in eterno e di non poter morire mai.
Se non mi uccido è perché anche la morte m’è indifferente.
I morti pesano non tanto per l’assenza, quanto per ciò che -tra loro e noi- non è stato detto.
Quando sei nato tutti ridevano ma tu piangevi, quando morirai tutti piangeranno ma tu… Riderai!
L’unica cosa che c’insegna la morte è che é urgente d’amare.
La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
Dopo un breve sonno, vegliamo in eterno, e la morte non sarà più: morte, tu morirai.