Antonio Curnetta – Stati d’Animo
La speranza è la gestazione del desiderio. L’illusione è solo una gravidanza isterica.
La speranza è la gestazione del desiderio. L’illusione è solo una gravidanza isterica.
Io penso a cose belle mentre preparo brutte cose. Penso a giorni di pace mentre carico il fucile. Penso alla luce, al sole, mentre aspetto la notte per l’attacco a sorpresa. E penso alla libertà, mentre cammino verso la mia prigione.
Le parole. Già, quante ne pronunciamo ogni giorno, ma cosa c’è di meglio che ascoltare il canto dei grilli accompagnano da quello delle rane, mentre una leggera brezza notturna ti accarezza, e tu completamente rilassata sorseggi sulla tua poltrona preferita un bicchiere di vino fresco? Io credo sia il massimo.
E poi vedi gente pettegola, in stato confusionale, che tutto il giorno non vive per capire se le chiacchiere sono vere o messe in giro, da chi ha scheletri nell’armadio che invece di pensare ai suoi ammazza persone, per mettere scheletri negli armadi altrui.
Si cambia per non essere più feriti, perché imparino a rispettarti, per non soffrire ancora, ancora e ancora. Si cambia perché il mondo ti costringe a farlo, perché le persone non apprezzano più la sincerità, l’onestà e il tuo modo schietto di dire le cose. Si cambia per tanti motivi, un po’ per non soccombere, un po’ per sopravvivere. Si cambia ed è triste ritrovarsi davanti allo specchio e vedere cosa ti hanno fatto, ma si cambia e non puoi farci nulla, ti ritrovi ad essere ciò che non volevi, qualcuno con cui nessuno vorrebbe avere a che fare, ma che hanno maledettamente meritato.
Tutto è relativo in questo mondo. Chieda un po’ alle oche e ai tacchini la loro opinione sul Natale.
Io sono quel sapore fra il dolce e l’amaro, quel profumo che sa di donna, ma anche di femmina quando serve. Io sono sempre il “meglio”, ma solo per chi merita.