Antonio Giovannangelo – Morte
“È la vita” mi hanno detto così. No cazzo, perché non si può morire di un tumore.
“È la vita” mi hanno detto così. No cazzo, perché non si può morire di un tumore.
Mi dispiace ma questo è il mio lavoro di Dio della morte. Quindi se vuoi uccidere Inoue… Prima devi uccidere me!
Per sapere come hai vissuto, devi prima morire.
La morte sola può rescindere l’unione formata dalla simpatia, dal sentimento e dall’amore.
La morte pone fine alla sorte.
E qui, fra tanta ipocrisia, decido di morire prima che questa decida di uccidermi.
Non ricoprite la mia tomba di fiori il 2 di novembre.Ricopritemi di affettuose attenzioni,fino al mio ultimo giorno di vita.