Antonio Giovannangelo – Morte
“È la vita” mi hanno detto così. No cazzo, perché non si può morire di un tumore.
“È la vita” mi hanno detto così. No cazzo, perché non si può morire di un tumore.
Non è la morte, ma il morire, che è terribile.
È meglio bruciare subito che spegnersi lentamente.
Tutti gli uomini credono tutti gli uomini mortali, tranne se stessi.
Nel diciannovesimo secolo il problema era che Dio è morto; nel ventesimo secolo il problema è che l’uomo è morto.
[parlando della madre] Non rattristiamoci di averla persa, ma ringraziamo di averla avuta.
La morteè l’unica bella,pura conclusionedi una grande passione.