Antonio Pistarà – Abitudine
Se mettessi un limite alla mia vita, questa, sarebbe già finita.
Se mettessi un limite alla mia vita, questa, sarebbe già finita.
I giorni sono noiosi perché ci si abitua all’abitudine!
Il desiderio più inafferrabile e raro è quando, osservando il tuo volto: le tue labbra, le tua mani, il tuo corpo, l’emozione che si scatena da origine ad un’aritmia fatale che salva il mio corpo solo se appagato dal risultato di tale emozione; possedere la tua anima e il tuo corpo accendendo un falò di passione, amore, armonia dei corpi e delle menti, sintonia di pensieri e parole, originano il fuoco d’artificio finale più spettacolare a cui si possa assistere; la sublimazione del desiderio, “ergo”, un solo corpo, una sola mente, un solo istinto… ecco, questo è il mio desiderio!
E continuiamo a parlar d’amore per vizio o per abitudine.
L’ordine non va fatto ma cercato.
Potrei guardare il Sole: stordendomi della sua accecante luce;Potrei guardare la Luna: lasciandomi sedurre dal suo mistero;Potrei guardare il Mare: inebriandomi della sua fragranza;Potrei, si potrei… ma…Mi basterà guardare per un solo, breve, intenso istante i tuoi occhi ed essi faranno di un attimo un’eterna e devastante emozione incisa nello “spirito e nella mente”.
Nella vita ci sono due cose che possono ostacolare la tua scalata: la paura e l’abitudine.