Antonio Rega – Vita
La favola è: felicita piacere e sintonia. Ma la vera realtà dell’amore è saper resistere a gli ostacoli della vita.
La favola è: felicita piacere e sintonia. Ma la vera realtà dell’amore è saper resistere a gli ostacoli della vita.
Gli occhi miei entrano nell’essere che tu mio tempo avvolgi nell’esistenza,tutto mi riempie,Tutto mi vede come profugo in questa dimensione;cerco nelle tasche i sogni come brillanti stellepoisorrido a questa mia gioia che ancora respiroapro la mano, i desideri prendono forma, e tutto si rischiara.
Ma sono di questo genere, proprio, per me, quelle Furie che agitano quelli che declamano, quando proclamano: “Queste mie ferite le ho subite per la libertà della repubblica, questo mio occhio l’ho perduto per voi. Datemi una guida, che mi guidi dai miei figli, che ci ho i tendini tagliati, che non mi tengono su il corpo”. Che sono cose che si potrebbero sopportare, se ci potessero aprire una via, per quelli che si avviano verso l’eloquenza. Ma con dei contenuti tanto sballati, con delle frasi che fanno tanto chiasso per così niente, ci guadagnano soltanto questo, quelli, che ci arrivano nei tribunali, che si trovano come sbarcati sopra un altro pianeta.
Da quando ho imparato a camminare da sola non mi chiedo più chi ho a fianco. So che non serve, ho capito e constatato che chi mi stima, mi ama non mi lascia. Questo perché chi ti vuole bene non ti domanda se può, ma resta a prescindere. Ricordiamocelo che il bene e l’amore non si chiedono, sono l’unica cosa astratta che si dona consapevolmente.
Ti racconto una storia, c’era una volta una ragazza che decise di cambiare, in cerca dei propi sogni e del propio futuro, la strada non era facile e spesso si ritrovava sola e triste nella sua cameretta con una lacrima che scendeva dagli occhi e tanta nostalgia di casa, ma lei non sapeva che quegli attimi, quelle lacrime e quei pensieri sarebbero stati domani le roccie della sua personalità e del suo nuovo carattere, che un giorno tutta quella debolezza sarebbe diventata forza, lei non sapeva, ancora no, che basta un niente e tutto improvvisamente gira. Presto un giorno lei ci riderà sopra.
Ho capito che sono tanti ad abbaiare ma pochi sanno mordere. Ho capito che avere un amico è un miraggio. Ho capito che avere qualcuno che ti rispetta è un sogno: ma a volte i sogni si avverano. Ho capito che l’ipocrisia regna sovrana. Ho capito che i farisei del tempo di Gesù, se tornassero adesso, farebbero una “figuraccia”. Ho capito che se tendo la mano c’è chi pretende anche l’altra. Ho capito che amare è un vocabolo in “estinzione”. Ho capito… forse.
Un sorriso condiviso equivale ad una felicità moltiplicata.