Antonio Rinaldi – Silenzio
Non vi è cosa al mondo più rumorosa del silenzio dei giusti: nel loro tacere vive l’umiltà di un’idea che si fa grande nell’azione di un gesto, nascosto agli occhi dei tanti, ma dirompente nel bene dei molti.
Non vi è cosa al mondo più rumorosa del silenzio dei giusti: nel loro tacere vive l’umiltà di un’idea che si fa grande nell’azione di un gesto, nascosto agli occhi dei tanti, ma dirompente nel bene dei molti.
C’è silenzio dentro il mio essere. Un silenzio acuto che urla e che echeggia in ogni particella del cuore. Urla al vento tempestoso dell’anima che si cheta. Urla nella testa: basta, basta, basta! Urla alla disperazione di un altro giorno perduto in quest’angoscia, senza di te, che non ci sei più!
A volte nel silenzio si celano le parole migliori.
Le persone silenziose sono quelle che fanno più rumore.
Quante parole in quel silenzio. Lui le avrebbe mai sentite?
A volte il silenzio diventa un arma fatale per svegliare una reazione sulle persone, ma chi si chiude nel proprio silenzio non ha capito che nella vita le parole “non dette” soffocano, e non ha capito neppure che Dio ci ha dato le parole per confrontarci e per definire la nostra propria posizione nel universo.
I treni e i nonni sono simili. Entrambi narrano il passato.