Assunta Caruso – Tristezza
Sono giunta troppo tardi in un mondo troppo vecchio.
Sono giunta troppo tardi in un mondo troppo vecchio.
Con una benda sugli occhi e con delle piume nelle orecchie, suono al pianoforte una melodia immaginaria di cui solo io conosco le note…
Chissà se riuscirò mai a perdonare me stessa, per il male che mi sono inflitta amandoti.
La sofferenza è l’unica amica che l’uomo ha.
Bisogna imparare a soffrire per piangere.
Mostro sempre a forza di un leone davanti alle ingiustizie dei falsi “giusti”, poi silenziosamente nascondo una lacrima per la delusione di come vadano le cose nel mondo.
Che tristezza. È triste, per davvero, che campiamo tutti quanti come idioti, e alla fine moriamo.